Prime risposte in Europa e chiarimenti sul manifesto di Ventotene
Sul Corsera di ieri Danilo Taino ha scritto ” Dal Sud Africa all’India,dal Medio Oriente alla Cina,dall’Ucraina alla UE ,e soprattutto agli Stati Uniti , un sommovimento globale ha fatto saltare le certezze passate e i punti di riferimento su cui si fondava l’ordine nel mondo. In particolare il diritto internazionale che ha subito un durissimo colpo con l’invasione russa dell’Ucraina , a maggior ragione se ciò portera’ vantaggi a Mosca e la trasformazione degli Stati Uniti da potenza che garantiva l’ordine internazionale in potenza revisionista dello stesso ordine al pari della Russia e della Cina.”
L’Europa sta reagendo a questo radicale mutamento ma non è chiaro la via che intende prendere.
Il Paese più determinato sembra essere la Germania con la guida del suo futuro cancelliere Friedrich .
L’altra novità da sottolineare è il ruolo che il nuovo primo ministro inglese Keir Starmer a capo della coalizione dei volonterosi sembra assumere.
Oltre Francia e Regno Unito e’ difficile capire quali saranno i Paesi intenzionati a mandare i propri soldati per garantire l’Ucraina da nuovi attacchi russi.
I dubbi sul progetto Rearm Europe di Ursula von der Leyen sono noti.
Diversi Paesi UE si sono dichiarati non disponibili a spostare risorse a favore della difesa compreso la Spagna .
Nemmeno cosa farà l’Italia è chiaro.
La polemica sorta intorno al “manifesto di Ventotene ” dopo le dichiarazioni della Meloni ha il merito di aprire un dibattito sul contenuto dello stesso .
Sul merito la Meloni ha sbagliato : i tre redattori del manifesto di Ventotene avevano immaginato la federazione europea come un fine in sé.
La Federazione Europea per Spinelli e C. era vista come strumento necessario per creare una società socialista europea giacchè il contenitore Nazione appariva loro come lo strumento che consentiva alle forze reazionarie del capitalismo di prevalere.
Alla Meloni sfugge che i tre redattori si trovavano a Ventotene per aver combattuto il fascismo e avevano davanti a loro lo spettacolo di un’Europa condotta in una guerra di conquista dai nazionalisti fascisti.
On.Luigi Grillo
21 marzo 2025