Una nota dell’On Luigi Grillo sugli impegni di governo di fine legislatura

In attesa di festeggiare  il record assoluto  di durata  tra i Governi della Repubblica Giorgia Meloni  rimette in moto  a pieno ritmo  la macchina di Palazzo Chigi cercando di riordinare i  dossier  che accompagneranno l’esecutivo  alle elezioni del  2027.

La scelta  della premier è quella di  selezionare gli obiettivi  più   significativi  così da concentrarsi  su temi di fondo  che potranno essere comunicati  nel migliore dei modi.

Non sarà  in cima  alle preoccupazioni  degli elettori  ma certamente  il tema della legge elettorale è per motivi di  tempo il primo  a dover  essere  affrontato.

Domani scadranno i tempi per la presentazione  degli emendamenti  da portare in discussione e da approvare  entro il 15  settembre. Una volta chiusa la partita a Palazzo Madama  la legge  dovrà  fare  un ulteriore  breve passaggio  alla Camera. Rispetto  alla prima lettura  di Montecitorio  le novità non sono poche  e di non poco conto.

Ci sarà da reintrodurre le preferenze,  cosa di grande importanza. Come era nella Prima Repubblica!

Negli ultimi tempi  ha ripreso campo  l’ipotesi  di introdurre  il ballottaggio tra  le due coalizioni meglio piazzate. Un espediente  in grado di neutralizzare la bomba- Vannacci.

Non sarà un passaggio semplice  né scontato  perché nella maggioranza non tutti la pensano allo stesso modo.

La prova più difficile  dell’esecutivo  sarà comunque  la legge di bilancio. Lo scorso anno  Melon e Giorgetti  riuscirono a  tenere stretti  i cordoni della borsa.

L’equilibrio  da ricercare non sarà semplice anche perché a inizio agosto la maggioranza  ha approvato  la richiesta  alla UE  di uno scostamento  di bilancio  per la difesa, e l’energia  che vale circa  36 MDI.

On. Luigi Grillo

1° settembre 2026

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