Sull’autocelebrazione del suo governo fatta a Bari dall’On Meloni
Con onestà intellettuale e corretta stima dei dati della realtà dovremmo ricordare che: il governo ha fatto 450 miliardi di debiti che a fine mandato saranno 600 miliardi e da oggi l’Italia è il paese più indebitato d’Europa, superata persino dalla Grecia. Nei supermercati da più di un mese si può pagare la spesa a rate; molte persone si stanno indebitando per mettere il pasto in tavola; il carovita impoverisce le famiglie non solo quelle più povere, ma anche del ceto medio. Cosa avrà l’On Meloni da celebrare? Forse quegli elettori che l’hanno sostenuta e continuano a difenderla, applicando la teoria della stupidità di Carlo Cipolla, ossia facendo del male a se stessi e agli altri ?
Nel frattempo, mi è giunta una nota di Marco Puglisi a proposito della carriera meloniana, che riporto integralmente:
“Ogni volta che leggo commenti a sostegno di Meloni non posso fare a meno di ridere, conoscendo la sua storia. Ma mi rendo conto che in molti potrebbero non ricordarla; quindi, rivediamo insieme alcune delle tappe principali della leader di FdI
Trent’anni (TRENTA!) di politica Berlusconiana, durante i quali capisce come reinventarsi e vendersi per “nuova” all’elettorato;
Ha votato praticamente ogni taglio ai danni degli italiani: scuola, sanità, infrastrutture. C’è solo l’imbarazzo della scelta;
Ha votato il MES e il pareggio di bilancio, anche se adesso si finge contraria per fare opposizione;
Ha votato per circa 8 miliardi di tagli all’Istruzione Pubblica, anche se adesso si lamenta per i banchi con le ruote attaccando chi lavora a soluzioni in tempo di crisi
Ha distrutto il sistema sanitario pubblico, favorendo quello privato con i suoi colleghi di partito;
Ha votato la Legge Fornero, e già questo dovrebbe bastare a capire di chi stiamo parlando;
Ha votato in favore del Legittimo Impedimento per permettere a Berlusconi ed altri amichetti di arrivare alla prescrizione;
Era lì anche quando fu varato il Lodo Alfano, ovvero l’impunità per le alte cariche dello Stato;
Era lì quando fu votato il taglio all’istruzione universitaria di 1 mld e mezzo;
Ha votato lo Scudo Fiscale anche per il Falso in Bilancio, parente dello stesso scudo fiscale di cui ha usufruito Fontana;
Ha votato in favore della Legge Bavaglio sulle intercettazioni;
Ha votato in favore dello Svuotacarceri che ha portato fuori più di 7mila detenuti;
Era saldamente in maggioranza quando si votò il primo Trattato di Dublino, obbligando l’Italia a trattenere i migranti su territorio nazionale, anche se ora sbraita contro l’immigrazione;
Era lì quando fece ricorso contro il Taglio dei Vitalizi di tutti i politici, ma sotto Natale ha pensato bene di farsi un regalo con i soldi degli italiani;
E più di recente, ha votato contro il taglio alle pensioni d’oro.
Questa è una minima parte del passato di Giorgia.
Una Santa Donna .
Concludo con l’amico Pignata: La longevità è il tema del “De senectute” di Cicerone. Tutti aspirano alla “vecchiaia “. Ma, quando ci arrivano, sono per lo più pentiti”
Venezia, 6 settembre 2026
E non sappiamo come e quando ce ne sbarazzeremo di questo rifiuto intellettuale e amichetti vari
A todesco