Il seme della Solitudine-un libro di Giuliano Visentin

Ho letto con molto interesse l’ultimo libro dello scrittore Giuliano Visentin: Il seme della solitudine- edizioni Albatros, il racconto della storia di una famiglia polesana che si snoda dalla fine dell’Ottocento sino ai giorni nostri, con una descrizione rigorosa delle vicende difficili vissute dai componenti di essa: dall’emigrazione di fine secolo, ai tragici momenti della prima guerra mondiale; dall’esperienza post bellica all’avvento del fascismo, vissuto in un piccolo paese della provincia di Rovigo, tra le figure del podestà, del parroco, del medico e del farmacista. Personaggi descritti con una scrittura esemplare inseriti in un contesto sociale e culturale e politico di forte e corretta rappresentazione storica.

I personaggi chiave, da nonna Maria, autentica roccia della famiglia, al medico partigiano del paese, deus ex machina dell’intera saga, sono descritti in maniera coinvolgente, così come estremamente realistica è la descrizione di norme, simboli, modalità di comunicazione presenti nelle diverse fasi storiche, molti dei quali alla nostra generazione, la prima della repubblica, ci sono stati tramandati dai ricordi delle nostre mamme e dei nostri nonni.

Questa saga familiare giunge sino al secondo dopoguerra e ai giorni nostri, costituendo una sorta di compendio della nostra storia a cavallo tra i due secoli sino all’avvento del terzo millennio. Diffuso è il sentimento di un pessimismo leopardiano che si sposa con l’ineluttabilità del destino dominante, in assenza di una Fede che pure resta nella ricerca nascosta o palese di alcuni dei protagonisti. Gioia e dolore si alternano di generazione in generazione e con la prima, la gioia, che appare semplicemente come la cessazione temporanea ed effimera del dolore. Credo che questa opera di Visentin potrebbe ispirare un’interessante sceneggiatura cinematografica o televisiva quanto mai opportuna per rappresentare la storia vissuta da molte delle nostre famiglie: dalla fame e dalla pellagra, alle tragedie delle due guerre, dalle esperienze del fascismo e dell’antifascismo, sino all’avvento della repubblica e ai giorni nostri. Complimenti al prof Giuliano Visentin per quest’opera cui auguriamo di essere conosciuta da molti fortunati lettori.

Ettore Bonalberti

Venezia, 27 maggio 2025

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