Continua la battaglia di Ugo Bergamo e di Venezia è TUA contro il bando per l’Arena del Bosco dello Sport

Scrive oggi l’avv Ugo Bergamo sulla sua pagina di facebook

BOSCO DELLO SPORT: LA PAGINA PIÙ BUIA DELL’ERA BRUGNARO

Peggio dei Pili. MOLTO PEGGIO .

Ho cercato di mettere ben a fuoco questa vicenda, e più la si guarda, più appare per ciò che è: una delle operazioni più scandalose e opache mai compiute ai danni della città di Venezia.

Parliamo dell’affidamento della gestione dell’Arena del Bosco dello Sport un bene pubblico , costruito con soldi pubblici , che resterà in mano privata per quarant’anni.

I NUMERI FANNO TREMARE I POLSI .

Loro stessi prevedono che il gestore incasserà 1 miliardo e 400 milioni di euro nell’arco della concessione. In cambio, il Comune, cioè tutti noi, riceverà 600.000 euro all’anno, rivalutati appena dello 0,25% dell’indice ISTAT. Una cifra ridicola, offensiva, soprattutto se confrontata con i costi enormi che i cittadini continueranno a pagare per i mutui accesi per costruire l’impianto.

E NON BASTA .

Il Comune potrà usare la struttura per soli 10 giorni all’anno.

Per il resto, dovrà chiedere permesso per entrare in un bene di cui è formalmente proprietario ma sostanzialmente espropriato.

Un paradosso amministrativo , morale e politico.

Non ci sono parole abbastanza forti per esprimere lo sconcerto.

Solo una domanda, la stessa che molti cittadini oggi si pongono:

com’è POSSIBILE CHE TUTTO QUESTO PASSI NEL SILENZIO GENERALE?

NESSUNO E’ CONTRO LA REYER, sia chiaro.

Anzi: è giusto che abbia un palazzetto adeguato, moderno, funzionale.

Ma non a queste condizioni.

Non svendendo un bene collettivo costruito con i soldi di tutti.

Non consegnandolo di fatto a un soggetto privato per quattro decenni, come se la città non contasse più nulla.

Il Bosco dello Sport doveva essere un’occasione di rinascita, di visione, di investimento pubblico per la comunità. È diventato invece il simbolo di un sistema opaco, di una amministrazione autoreferenziale, di un imbarazzante sempre più evidente potenziale conflitto di interessi di una città clamorosamente sempre più asservita agli interessi di pochi anziché a quello pubblico.

Serve trasparenza, serve verità, serve coraggio.

Perché questa non è una semplice “gara d’appalto”.

È un atto di resa della politica davanti al potere economico.

E Venezia, ancora una volta, paga.

Ugo Bergamo, presidente di Venezia è TUA

Venezia 1 Novembre 2025

La nota è ripresa su La Voce di Venezia, mentre, tutto tace su tale vicenda sull’altro giornale della città……

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