Inflazione e disuguaglianze:le proposte di articolo 53

Come anticipato, esaminata la situazione, quali sono le possibili soluzioni ? Trascrivo quanto l’amico dr Roberto Torelli, dell’associazione Articolo 53, indica come proposte per la politica e il buon governo. Ancora una volta la parola ai lungimiranti padri costituenti, ossia ricorrendo a quanto prescrive l’articolo 53 della nostra carta costituzionale.

L’articolo Democratico ed antimafia 53 della Costituzione,  dispone, com’è noto, di tassare la capacità contributiva su cui applicare il principio di progressività. Torelli indica due esempi di soluzione quanto mai interessanti e che andrebbero adottati da una politica fiscale di buon governo.

Scrive Torelli, con questi due esempi applicativi di calcolo di capacità contributiva su cui applicare il criterio della progressività che eliminano il nero dove ci nuotano come pesci tutti i tipi di mafia ! Ecco quanto indicava il Magistrato tributarista Dott.re Bruno Tinti nel suo pratico esempio, scritto sul fatto quotidiano del 30 gennaio 2014 

Di BRUNO TINTI MAGISTRATO E PROCURATORE DELLA REPUBBLICA A IVREA MORTO DI COVID IL 16 MARZO 2021.

Fisco: l’utilitarismo dell’antievasione = Articolo 53 della Costituzione e un suo perfetto esempio per eliminarla.

Questo l’esempio integrale semplice e comprensibile da tutti!

“Mettiamo la storia dell’idraulico, ma vale per qualsiasi imprenditore, e della sua fatidica proposta: “Senza fattura, 3.000; con fattura (quindi con Iva) 3.600; cosa preferisce?”. Supponiamo che il cliente abbia la possibilità di dedurre in dichiarazione la spesa sostenuta. E facciamo un po’ di conti.

Se il cliente pretende la fattura, il Fisco incasserà 600 euro di Iva e 1.000 euro (con un’aliquota del 30 %) di imposte dirette dall’idraulico (che è obbligato a dichiarare il ricavo). 

Non incasserà dal cliente l’imposta corrispondente alla deduzione della spesa dal suo reddito: 1.000 euro (anche qui un’aliquota del 30 %). 

La deduzione potrebbe non essere consentita per intero, ma comunque in percentuale superiore all’ammontare dell’Iva.

In ogni caso il Fisco ci guadagnerebbe: minimo 600 euro, più ragionevolmente 800. 

Nella situazione attuale, il Fisco perde i 1.600 euro complessivi dell’idraulico (che fa il nero) e guadagna i 1.000 euro del cliente (che non deduce alcunché). 

Perdita netta 600 euro. 

Un sistema del genere non è solo ragionevole sotto il profilo economico ma

garantirebbe anche un’equa ripartizione del carico fiscale, realizzando quel principio di “capacità contributiva” imposto dall’art. 53 della Costituzione e mai attuato. 

Cosa significa in realtà capacità contributiva? 

Semplicemente l’obbligo di pagare le imposte in relazione alle proprie possibilità. 

Che non coincidono con il reddito, ma con quello che ne resta una volta consumato 

quanto necessario per vivere”.

Riflessione che tutti possono fare.

Se noi potessimo mettere la ricevuta fiscale nella dichiarazione della Capacità Contributiva allora anche il nostro fornitore dovrebbe richiedere le fatture di tutti i loro acquisti ai loro fornitori in modo da istituire una filiera virtuosa e legale dalla produzione alla commercializzazione e nei servizi!

Altro esempio: Articolo 53 Costituzione

 Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività“. Basterebbe rammentare quanto l’On Salvatore Scoca (parlamentare DC alla Costituente) dichiarò nel merito, il 23 maggio 1947:…Salve le esclusioni e le riduzioni d’imposta intese ad assicurare la disponibilità̀ del minimo necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali della vita, tutti debbono concorrere alle spese pubbliche in modo che l’onere tributario complessivo gravante su ciascuno risulti informato al criterio della progressività̀…( Estratto dal verbale di discussione n° 130 dell’Assemblea Costituente del 23 maggio 1947). Torelli ricorda che l’On.le Salvatore Scoca, relatore dell’articolo 53 alla Costituente, al tempo stesso era anche sottosegretario al tesoro del governo dell’On.le Alcide De Gasperi e componente dell’avvocatura dello stato. Erano questi “Gli uomini che fecero la Repubblica”, molti dei quali democratici cristiani, come ricorda il compianto amico Ezio Cartotto nel suo libro dall’omonimo titolo( edizioni 2012 Sperling&Kupfer), ben ricordati nel recente saggio: SCUOLA DI DEMOCRAZIA CRISTIANA( https://amzn.eu/d/28brZjB )

Una forte indicazione programmatica per un partito che si ispirasse ai valori democratico cristiani e popolari: APPLICAZIONE INTEGRALE DELL’ART 53 DELLA COSTITUZIONE per la politica fiscale, altro che quella dei condoni a favore degli evasori e per la politica economica e finanziaria: NETTA SEPARAZIONE TRA BANCHE DI PRESTITO E BANCHE DI SPECULAZIONE FINANZIARIA.

Ettore Bonalberti

Venezia, 11 dicembre 2024

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4 Commenti

  1. Osservazioni e proposta assolutamente condivisibili.
    Criterio da inserire in una seria semplificazione del sistema fiscale italiano.
    Quello inizialmente introdotto nel 1973 era di gran lunga più efficiente e semplice di quello attuale e di quello che potrebbe diventare dopo la riforma in cantiere

  2. La base per attuare l’articolo 53 della Costituzione è la discussione avvenuta in Ass. Cost. il 23 maggio 1947 ripresa dalla legge n° 825 del 1971 e rimasta negli scantinati di Montecitoorio!L’esempio del magistrato tributarista Bruno Tinti è disarmante!
    Ma l’idraulico è l’ultimo anello dell’elusione ed evaasione fiscale che inzia dal livello produttivo passa per quello distributivo e finisce nel settore/società dei servizi.

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