Appello agli amici del centro politico veneziano
Alla vigilia delle prossime elezioni comunali di Venezia, seguo con attenzione, in particolare, ciò che accade nell’area centrista. Da un lato, gli amici di “Azione” con Paolo Bonafé e, dall’altro, quelli di “Venezia è tua” con Ugo Bergamo, che già sostenni negli anni scorsi, quando da segretario provinciale della DC veneziana, lo proposi con successo, come capolista alternativo al Dr Di Ciò, sostenuto dai tre maggiorenti del partito. Bonafè, letta la mia ultima nota sugli amici impegnati al centro, ha voluto sottolineare con un netto: “ Sì, ma non Bergamo che segue i sinistri”. Considerati i vecchi rapporti con entrambi gli amici già DC, ho scritto a Bonafè: “Caro Paolo, non riduciamoci a fare da ruota di scorta della destra, almeno spero non sia il tuo proposito, con o senza Venturini……Battiamoci per ricomporre il centro di ispirazione DC e popolare unitamente alle altre componenti liberali, repubblicane e socialiste. Scegliamo con le primarie un candidato autorevole alla carica di Sindaco e avanti sempre da Liberi e Forti. Divisi, o non si va da nessuna parte o si finisce con fare da reggicoda ininfluenti della destra o della sinistra . Buone le indicazioni di programma che sia tu che il gruppo di Bergamo proponete; si tratta di compiere un passo più coraggioso verso la ricomposizione. Da parte mia, ottantenne “ DC non pentito”, posso solo darvi qualche buon consiglio non essendo nemmeno più in grado di offrirvi dei cattivi esempi. In bocca al lupo, ciao, Ettore Bonalberti”
È l’augurio che spero possa auto confermarsi, considerato che alla nostra città serve il ritorno di una classe dirigente ispirata dai valori della dottrina sociale cristiana, impegnata a svolgere l’eventuale ruolo di pubblici amministratori con quella “disciplina e onore”, che l’art.54 della Costituzione prescrive. Entrambi gli amici intendono segnare un punto di svolta nella conduzione del governo cittadino, e, da parte mia, solleciterò quanti si riconoscono ancora nei valori del Liberi e Forti a sostenere il progetto della ricomposizione politica delle aree culturali di centro, che hanno fatto grande la storia nazionale e importante anche quella della nostra città: popolare, liberale, repubblicana, socialista. Un centro riunito, alternativo alla destra e distinto e distante dalla sinistra, con elezioni primarie per la scelta del candidato a sindaco e con un programma all’altezza dei bisogni attuali di Venezia, credo che avrebbe tutte le carte in regola per ottenere il consenso maggioritario delle elettrici ed elettori veneziani.
Ettore Bonalberti
Presidente ALEF ( Associazione Liberi e Forti)- www.alefpopolaritaliani.it
Venezia, 17 luglio 2025