L’On Luigi Grillo, citando Nordio, a sostegno del SI

Il  ministro Nordio  ha portato a casa  un grande successo. La separazione delle carriere.

“Sono da trent’anni impegnato su questo fronte e posso assicurare che non era facile, a quei tempi,  mantenere la barra dritta. Ricordo il 1992 , eravamo  in mezzo alle stragi e a tangentopoli 

Io stesso  ero oggetto di attacchi da parte della politica  perché avevo arrestato democristiani e socialisti. Tre anni dopo scrissi  che stavamo esagerando e che erano  necessarie riforme  radicali.

Il Giornale e il Corriere mi attaccarono e mi dedicarono questo titolo  “il giudice Nordio si pente !”

Non mi sono mai pentito e da allora  non ho cambiato idea.”

“Nel 1997 fui chiamato  dai probiviri  dell’ANM per rendere conto delle mie idee eretiche.

Naturalmente  li mandai al diavolo!” “La  separazione delle carriere  offrirà più garanzie all’imputato  perché il giudice  sarà veramente terzo  e imparziale mentre oggi l’imputato   viene valutato nei consigli giudiziari  e nel CSM  anche dai PM.” Una  singolarità  che quando la spiego  ai colleghi di altri Paesi  pensano  che stia scherzando.”

Ce la farà la maggioranza che  sostiene lil Governo Meloni  a vincere il referendum?

“Penso di si ; comunque  auspico  che il dibattito  avvenga in termini pacati  senza slogan, senza toni apocalittici ,senza coinvolgere il Governo.”

Quali altre riforme della giustizia  sono urgenti ?

“Occorre  cambiare molto del codice di procedura penale  soprattutto  sulla carcerazione preventiva perché’ oggi una buona parte dei detenuti in attesa di giudizio poi viene assolta  o condannata ad una pena  sospesa.

L’opposizione in Parlamento vi ha accusato  di aver  aumentato  il numero dei reati.

“Garantismo significa due cose ; attuazione  della presunzione  di innocenza e quindi   certezza della pena. Cioè la sua esecuzione effettiva non necessariamente in carcere.

On. Luigi Grillo

7 marzo 2026

Ho scritto nella nota: https://www.ilpopolo.cloud/politica/1996-le-ragion-del-mio-no-al-prossimo-referendum-costituzionale.html le ragioni del mio NO al voto del referendum costituzionale del 2-23 Marzo. In estrema sintesi:

PERCHÉ VOTARE NO’ ALLA LEGGE MELONI-NORDIO

Non è una vera riforma della Giustizia.

Non migliora il servizio ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale e non regolarizza i precari.

Non rafforza le garanzie.

Non assicura la rieducazione del condannato né la certezza della pena.

È inutile, perché la separazione tra PM e giudici c’è già dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate: meno dell1% dei magistrati passa dall’una all’altra.

Al contrario, la Legge Meloni Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.

La legge Meloni-Nordio, con Autonomia differenziata e Premierato, è parto di un disegno più ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica.

Il risultato è una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti.

L’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.

Per difendere la Costituzione e una Giustizia imparzialeIL 22 e 23 MARZO VOTIAMO NO

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *