Ancora sull’ingiustizia fiscale

Sul tema dell’ingiustizia fiscale e su come combatterla, ai sensi dell’art 53 della Costituzione, pubblichiamo un altro interessante articolo del dr Roberto Innocenti Torelli, presidente dell’Associazione ARTICOLO 53.

GLI EFFETTI ECONOMICI, SOCIALI E FISCALI DEL CAMBIO DI 1000 LIRE = 1 EURO E NON DI 1936,27 LIRE = 1 EURO NELLA MIA VERA VITA ECONOMICA E SOCIALE QUOTIDIANA. PRIMA DA RAGAZZA E POI DA GIOVANE MADRE

Articolo 53 della Costituzione

tutti, compresi gli stranieri delle multinazionali, concorrono alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”

( tributi diretti = Irpef e indiretti sui consumi = IVA)

ECCO CIO’ CHE NESSUNO “RACCONTA”!

ESEMPIO REALE

 (ANNO 2002 – 01 – 31) commessa di IV livello da MONDO CONVENIENZA

(STIPENDIO MENSILE : (LORDO EURO 1.050 – 147 contributi INPS – 137 IRPEF netta=

REDDITO DISPONIBILE EURO 766) DIFFERENZA REDDITO  LORDO/                          REDDITO DISPONIBILE = EURO 284 ( essendo single poteva fare anche qualche vacanza)

                                                           (ANNO 2019-09-30)

              STIPENDIO MENSILEDELLA STESSA  RAGAZZA MA SINGLE E CON NEONATO

 STIPENDIO LORDO euro 1.327 – 185 contributi = imponibile Irpef euro 1.140 = Irpef, al netto delle detrazioni per il figlio, pari a euro 45 , euro 218 – 80 euro di Bonus = 138 = reddito  disponibile euro 1004.

DIFFERENZA REDDITO LORDO/REDDITO DISPONIBILE = EURO 483

DIFFERENZA DI REDDITO DISPONIBILE , IN PIU, FRA 2002 E 2014 = EURO 238

AUMENTO MEDIO NETTODAL 2002 AL 2014: ( 20 euro all’anno ).

Per l’articolo 53 della Costituzione, citato all’inizio, OGGETTO DELL’IMPOSIZIONE NON è IL REDDITO LORDO ma quello NETTO che CORRISPONDE alla CAPACITA’CONTRIBUTIVA.

Ciò significa che:

 “ prima di essere chiamati a corrispondere una quota parte della propria ricchezza allo Stato per le spese pubbliche la persona umana deve soddisfare i bisogni propri che la vita quotidiana richiede e quelli dei suoi famigliari. 

Sono questi carichi economici che  caratterizzano quella capacità contributiva che l’articolo concordato questa mattina mette a base dell’imposizione.

I loro importi devono essere utilizzati per misurare gli imponibili nella loro effettiva consistenza!

Così facendo potremo informare il nuovo sistema tributario al criterio della progressività!

Alleggerendo la pressione delle imposte indirette proporzionali, che colpiscono le varie specie di reddito, avremo margine per colpire unitariamente e progressivamente il reddito globale personale!

 SI PUO’DISCUTERE SULLA MISURA DELLA PROGRESSIVITA’!

NON SUL PRINCIPIO”!

(On.le Scoca relatore,a nome di tutti i partiti presenti all’assemblea Costituente del 23 maggio 1947, per l’articolo 53 della Costituzione).

Ciò significa dare applicazione, per  vivere dignitosamente come da articolo 36 della Costituzione, al suo articolo 53!!!

Da ciò che, con semplici parole e comprensibili da tutti, abbiamo letto si capisce che dobbiamo concorrere alle spese pubbliche dopo avere

sostenuto e contabilizzato le varie spese che la vita quotidiana richiede per lavorare giorno dopo giorno, ma non quelle che rappresentano un lusso che sono bene individuabili!

 ( Questa la spiegazione di capacità contributiva del Vero Costituzionalista ossia dell’On.le Scoca relatore, a nome di tutti i partiti, all’ Ass. Costituente per l’articolo 53 della Costituzione)

ATTUALI SPESE MENSILI OCCORRENTI PER LA GIOVANE DONNA MADRE

pannolini euro 48, alimenti euro 150, altre spese euro 50, nido euro 400,

vestiti euro 20, affitto euro 750, condominio euro 60, riscaldamento euro 95, abbonamento rai euro 9, enel euro 50, acqua euro 30, telefono euro 80, ass. auto euro 55, bollo auto euro 20, benzina euro 20, vitto euro 180, spese x la casa euro 15 ed altre ancora……………….

……….Senza ferie, senza cultura senza vestirsi, senza pizza, senza divertimento, senza cinema, senza teatro ecc.ecc. = totale euro 1.812. Dal reddito disponibile di euro 1004 si tolgono euro 1.812 rimane un debito di euro 808 che viene integrato dai genitori (cioè dal vero stato sociale).

Queste sono spese primarie e sociali che, “caratterizzano quella  capacità contributiva che l’articolo concordato mette a base dell’imposizione e devono essere utilizzate, insieme ai tributi sopra pagati, per accertare gli imponibili nell’effettiva consistenza” On.le Scoca ibidem = 1° comma art. 53 Cost., e quindi, tali spese, non assoggettabili all’Irpef o IRE etc. etc.!!!

Altro che bonus di 100 euro, ma 250/300 euro, ottenuto con un minore imponibile con deduzione delle spese sopra citate e pagate dagli elusori/evasori fiscali!

Questa mamma ha diritto, per l’articolo 53 della Costituzione,  oltre all’esenzione Irpef al rimborso dell’IVA e delle Accise!!

 E così per tutti i veri incapienti che devono dimostrare di esserlo con relativa dichiarazione della capacità contributiva.

Ciò significa “tutto fatturato” e la fine dell’elusione/evasione fiscale!

Questa mamma ha lasciato mensilmente di tasse, per concorrere alle spese pubbliche NON in ragione della sua capacità contributiva, euro 138 + altri 140 di imposte sui consumi ESSENZIALI, (IVA), regressive e non progressive come invece volevano i nostri COSTITUENTI per un totale di euro 278 che sull’imponibile di euro 1.125 rappresenta il 23%!!

  Sapete che l’aumento dei prezzi, come il loro raddoppio in occasione dell’introduzione dell’euro, aumenta i redditi di chi beneficia di questo aumento???

 Sapete che questo aumento di reddito non è registrato dal fisco e quindi il beneficiario non ci paga l’ Irpef ?

Sapete che la mamma che subisce detti aumenti paga lei le tasse al posto di chi ne beneficia mentre al contrario dovrebbe pagarne di meno?

 Voi trovate giusto tutto questo? POSSIAMO DEFINIRE QUESTO SISTEMA TRIBUTARIO  PROFONDAMENTE INDIVIDUALISTA, ANTISOLIDALE e INCOSTITUZIONALE?

Alla lettura sopra citata, del Vero Costituzionalista On.le Scoca, noi pensiamo senza possibilità di smentita, sicuramente di si!!!!

 Sarebbe meglio avviare  una riforma tributaria Costituzionale che introduca il sistema analitico/deduttivo sistematico per ottenere la capacità contributiva nell’effettiva consistenza e la progressività del sistema tributario nel suo complesso ( On. li MEUCCIO RUINI e SCOCA SALVATORE ALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL 23 MAGGIO 1947).

Poniamo fine a questa legislazione tributaria che divide i contribuenti, produce disuguaglianze sociali e anticostituzionali di trattamento, produce una epocale evasione fiscale, la quale, non permette di  rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale di cui all’articolo 3 della COSTITUZIONE!!

 Non permette di esercitare quei diritti; scuola, sanità, lavoro e via discorrendo, e i doveri sociali; concorrere alle spese pubbliche come dice l’articolo 53 della Costituzione in modo che siano liberi  tanti cittadini che non sono in condizioni economiche di esserlo.

Non permette di applicare gli articoli 9 e 117s della Costituzione per uno sviluppo ecologico e che salvaguardi l’ambiente ed il territorio!

(AUMENTI DEI PREZZI DAL 2002 AL 20149 ENEL 53% ACQUA 45% GAS 220% RISCALDAMENTO 150% SPESA QUOTIDIANA ESSENZIALE DAL 45 AL 55%)

Su questi aumenti è aumentata automaticamente l’IVA aggravando la situazione economica e sociale dei cittadini meno abbienti.

L’esatto contrario di ciò che avevano deciso i nostri Costituenti.

Ciò significa che i tributi sui consumi DEVONO essere resi progressivi in rapporto alla capacità contributiva effettiva in sede di dichiarazione, non dei redditi, ma della capacità contributiva.

In Italia c’è una patrimoniale regressiva sul reddito che nessuno commentatore mai denuncia!

E’ quella sui prodotti petroliferi. Su 1 litro di carburante 1 euro circa, quasi il 205% sul prezzo base alla pompa, se ne va per finanziare le spese pubbliche e viene pagato in parte uguali sia dal “ ferrarista “ che dal “ pandista “ sia da coloro che viaggiano su un motorino…… magari per cercarsi un lavoro!!!!

Ciò dimostra che la grave ingiustizia, che colpisce le classi meno abbienti, denunciata dai Costituenti il 23 maggio 1947, che approvarono l’articolo 53 della Costituzione  non è stata eliminata!!

Inoltre, il “ ferrarista “ intestando all’impresa il suo automezzo può scaricare le relative spese sostenute per il suo uso!

Al “ pandista “ e pure ad un semplice “motorino” invece tutto questo gli è vietato!        

INNOCENTI TORELLI ROBERTO    

PRESIDENTE ASSOCIAZIONE ARTICOLO 53                                       

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