Nota sul referendum di Ugo Bergamo, promotore del Movimento Venezia è Tua

Circa 15 milioni di persone domenica e lunedì si sono recati alle urne per un referendum all’evidenza non adeguatamente pubblicizzato e con un già consistente calo dei partecipanti registrato in tutte le recenti elezioni . 15 milioni di italiani che hanno voluto dire la loro rispetto a temi delicati ed importanti per il paese . Certo astenersi non è peccato direbbe forse Andreotti ma certo non fa bene alla democrazia . Quando i nostri padri costituenti , dopo la fine del regime e la riconquista libertà ,  hanno votato l’art  75 e 138 della Costituzione che prevedono i referendum popolari hanno sancito che la sovranità appartiene al popolo che può anche mettere in discussione le scelte del legislatore con questo metodo attivo di partecipazione e democrazia per verificare senza intermediari la volontà popolare . Certo non pensavano a mezzucci atti solo a vanificarli per permettere a chi si sente in minoranza di impedire alla ritenuta maggioranza di esprimersi . Quanto sarebbe stato meglio un confronto libero anche aspro ma costruttivo per affidare poi al Parlamento il mandato di attuare le indicazioni emerse dalla volontà popolare . Comunque, non è facile ignorare 15 milioni di italiani che hanno voluto esserci !!! Se alcuni hanno voluto snaturare il valore del referendum non possono comunque non prendere atto di questo dato numerico che è sicuramente un avviso “ai naviganti” anzi “ai governanti”. Alche a Venezia dove hanno votato oltre il 33% dei veneziani il dato non deve essere da nessuno sottovalutato . C’è una parte consistente di veneziani che crede fortemente nella democrazia e nella partecipazione a dispetto di tutto e di tutti e vuole esserci . La responsabilità più grande ma anche più entusiasmante è interpretarli e rappresentarli coerentemente dignitosamente onestamente e umilmente per un futuro migliore per la nostra città.

Ugo Bergamo

Venezia, 9 Giugno 2025

Articoli simili

2 Commenti

  1. Condivido le considerazioni di Ugo Bergamo, mi preme solo sottolineare che ad esempio la CISL è nata e ha sempre sostenuto la tesi che i rapporti di lavoro e molte normative del lavoro sono di competenza delle pareti sociali con il contributo, quando serve, dello stato. Non a caso, grazie alla CISL, l’articolo 39 della nostra Costituzione è in parte inapplicato. Da un po’ di tempo Landini vuol determinare la linea del sindacato che non sempre è condivisa dagli altri.
    Ci sarà modo di discuterne, ma va valutato anche quel 35% che ha detto no alla Cittadinanza.
    Inoltre, le politiche dei Cinque Stelle rispetto alla politica estera e della esasperata linea ambientalista dei verdi.

  2. Fatto apposta perché non riuscisse. Nella formulazione dej quesiti. Nella presentazione istituzionale enelle forme di comunicazione specie televisiva e soprattutto con patrocinio dei leader che creavano confusione. Con il governo e la presidente del consiglio operante contro la democrazia diretta in modo mai visto.
    Nonostante questo la partecipazione non ha raggiunto il quorum. Ma ha manifestato adesione alle parole della Conferenza episcopale e dei due Cardinsli Zuppi e Savino.
    E magari che nei votanti del referendum ci sono molti astenuti delle elezioni ordinarie.
    Se fossi un leader partitico farei come ßi faceva una volta. Cioè spulciare le liste dej votanti. Una per una ed elettore per elettore.
    Anziché commenti pretestuosk.
    CRISTIANO ZIRONI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *