Questioni di sicurezza e insicurezza attuiamo la Costituzione e poniamo fine all’attuale ingiustizia fiscale

Lettera dell’Associazione Articolo 53 al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a….tanti altri su: QUESTIONI DI SICUREZZA E INSICUREZZA- Un problema di Giustizia fiscale-Attuiamo la Costituzione.

Si parte da una domanda: VA BENE QUESTA COLOSSALE E VIOLENTA INSICUREZA ECONOMICA E SOCIALE ?? A REDDITI ALTI CORRISPONDONO ALIQUOTE FISCALI BASSE E A QUELLI BASSI CORRISPONDONO ALIQUOTE FISCALI ALTE. QUESTA NON E’ UNA VIOLENTA VIOLENZA FISCALE ECONOMICA E SOCIALE INCOSTITUZIONALE ???????

POSSIAMO FARE UN DECRETO LEGGE A FAVORE DELLE PERSONE DEBOLI  CHE PONGA FINE A QUESTA STORICA VIOLENZA ECONOMICA NEI LORO CONFRONTI ?

PERCHE’,TRADENDO LA COSTITUZIONE, A REDDITI ALTI CORRISPONDONO ALIQUOTE FISCALI BASSE E A QUELLI BASSI CORRISPONDONO ALIQUOTE FISCALI ALTE!!! 

Inoltre, non è anche questa, tra le altre, una violenza  fiscale, economica e sociale? 2 pesi e 2 misure!!!! Una persona che viaggia su una auto di lusso, che intesta alla sua azienda, ne deduce tutte quante le spese che occorrono per farla viaggiare abbassando il suo personale imponibile  mentre un’altra persona che viaggia su un misero motorino, magari per cercarsi un lavoro, di tutto questo niente di niente…….Paga e Taci!

Basti pensare ai carburanti che su ogni suo litro c’è circa ,tra IVA e Accise,1 euro di tasse e viene pagato in parti uguali tra i due con una violenta disuguaglianza perché, mentre il proprietario ne scarica la spesa sul reddito della sua impresa e automaticamente abbassa anche il suo reddito imponibile, il poveraccio in motorino niente di niente….Paga e Taci!!

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA NEL MESSAGGIO DI FINE ANNO PARLAVA DI “COERENZA SOCIALE” E “DISUGUAGLIANZE”

ALLORA: AL PRESIDENTE FACCIAMO RISPONDERE I COSTITUENTI CHE ELABORARONO CON PAROLE SEMPLICI DI PERFETTO ITALIANO L’ARTICOLO 53 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE DESTINATO A FINANZIARE LA “COESIONE SOCIALE” E L’UGUAGLIANZA SCRITTA NEI SUOI ARTICOLI 2 e 3.                  

           ECCO COME SONO VIOLATI TALI ARTICOLI  PER LA “COESIONE SOCIALE” E “L’UGUAGLIANZA”.                                                                                                                                                            

La realtà incostituzionale del sistema tributario è rappresentata da queste differenze di trattamento!!! Coloro che sono in Flat Tax(tassa proporzionale fino a 85.000 euro senza addizionali comunali e regionali) e denunciano ricavi, salvo il nero,  per 65.000 euro hanno un imponibile di 39.546 euro su cui si applica una aliquota del 15% pari a 5.932 euro!

Gli azionisti delle SPA hanno un regime di cedolare secca con aliquota 26%.  Quindi  staccando una cedola da 33.000 euro si applica il 26% pari a 8.580 euro.(Quelli delle multinazionali per quanto versano all’erario sembra che abbiano bisogno della mensa della Caritas).

Coloro, soggetti normati da IRPEF PROGRESSIVA e costituzionale, che hanno un imponibile di 30.000 versano il 29,5% pari a 8850 euro ed a questi si devono aggiungere quelli per le addizionali comunali e regionali al 4%!!!!

Questa realtà rappresenta una progressività a rovescio come venne affermato in Assemblea Costituente! Ecco la pratica dimostrazione con le loro parole di alto Valore Etico e Morale!


PER PORTARE A CONOSCENZA DI TUTTI COME  L’ATTUALE SISTEMA DI TASSAZIONE SIA CLAMOROSAMENTE DIFFORME DAI PRINCIPI  ED I VALORI DEI DEI NOSTRI PADRI E MADRI COSTITUENTI.

DAL VERBALE DI DISCUSSIONE DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE  DEL 23/05/1947) POSSIAMO LEGGERE

ON.le SCOCA,(relatore per l’art. 53), relazione concordata con L’On. MEUCCIO RUINI Presidente della commissione dei 75 Costituenti incaricati di redigere la COSTITUZIONE. Questo percorso vuole fare conoscere quali furono i principi ed i valori dei nostri Padri Costituenti che li portarono a formulare l’art. 53 della COSTITUZIONE in due commi: 

         il primo dice: tutti concorrono alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva; 

         il secondo dice: il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Ho sempre pensato che chi ha dieci mila lire di reddito e ne paga mille allo Stato con l’aliquota del 10%, si troverà con 9 mila  lire da impiegare per i suoi bisogni privati; mentre chi ne ha centomila, dopo aver pagato un’imposta del 10% si troverà con una disponibilità di 90 mila lire. E ‘ovvio che per pagare l’imposta il primo contribuente sopporta un sacrificio di gran lunga maggiore del secondo, e che sarebbe equo alleggerire l’aggravio del primo e rendere un po’ meno leggero il secondo. Si può discutere sulla misura della progressività non sul principio”. 

“Non si può negare che il cittadino prima di essere chiamato a corrispondere una quota del suo reddito allo Stato per le spese pubbliche, deve soddisfare i suoi bisogni della vita quotidiana e quelli dei suoi famigliari. 

QUESTI SONO CARICHI ECONOMICI e TRIBUTARI che caratterizzano la CAPACITÀ CONTRIBUTIVA e che l’articolo aggiuntivo concordato mette a base dell’imposizione; ed  i loro importi  devono essere UTILIZZATI PER MISURARE GLI IMPONIBILI NELLA LORO CONSISTENZA EFFETTIVA.                                                                                                                                                           

Se ciò faremo, potremo  potenziare l’imposta personale progressiva sul reddito e farla diventare la spina dorsale del nostro sistema tributario

MADRI E PADRI COSTITUENTI DECISERO DI FINANZIARE gli articoli della Costituzione dei Diritti sociali con il suo articolo democratico dei Doveri sociali 53 ancora da applicare…………….che rendendo trasparente il sistema fiscale è tipicamente democratico ed antimafia!! ! Esempio, guidato dalle parole dei Costituente che avete letto, dimostrativo per la sua applicazione.

Coniuga esigenze di giustizia sociale con ragioni di politiche economiche a vantaggio di tutti!!

Rende le tasse regressive sui consumi progressive in rapporto alla Capacità Contributiva(e non al reddito) che è tutta un’altra cosa!

Mette la parola FINE a elusione fiscale e contributiva concessa dalla storica classe dirigente per puro e vile “voto di scambio”! https://www.facebook.com/share/p/1GiAAaLmNg/

Cosa ne pensate?

DAL VERBALE DI DISCUSSIONE DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE  DEL 23/05/1947) POSSIAMO LEGGERE

ON.le SCOCA,(relatore per l’art. 53), relazione concordata con L’On. MEUCCIO RUINI Presidente della commissione dei 75 Costituenti incaricati di redigere la COSTITUZIONE.

“Il nostro sistema tributario, quello dello statuto albertino, è informato al criterio della proporzionalità, 

se poi consideriamo che più dei tributi diretti rendono i tributi indiretti e questi attuano una progressione a rovescio, in quanto, essendo stabiliti prevalentemente sui consumi, gravano maggiormente sulle classi meno abbienti, si vede come in effetti la distribuzione del carico tributario avvenga non già in senso progressivo e neppure proporzionale, ma in senso regressivo”, per cui il peso fiscale del RICCO è assai INFERIORE a quello del POVERO che per una COSTITUZIONE come la nostra che vuole essere di EQUITÀ SOCIALEFISCALE E DI SOLIDARIETÀ rappresenta una grave ingiustizia a danno delle classi più povere. questa ingiustizia deve essere eliminata in sede di accertamento del reddito globale personaleciò significa che l’onere tributario complessivo (tributi diretti e indiretti n. d. r.) gravante su ciascuno risulti informato al criterio della progressività”(On. SCOCA).

“Lasciandosi guidare da un sano realismo, non si può negare che una COSTITUZIONE la quale, come la nostra, si informa a principi di democrazia e di solidarietà sociale, debba dare la preferenza al principio della progressività anziché a quello della proporzionalità. Le dispute dei “dotti” su questo tema mi hanno lasciato sempre perplesso; non così le osservazioni d’ordine pratico.

Ho sempre pensato che chi ha dieci mila lire di reddito e ne paga mille allo Stato con l’aliquota del 10%, si troverà con 9 mila  lire da impiegare per i suoi bisogni privati; mentre chi ne ha centomila, dopo aver pagato un’imposta del 10% si troverà con una disponibilità di 90 mila lire. E’ovvio che per pagare l’imposta il primo contribuente sopporta un sacrificio di gran lunga maggiore del secondo, e che sarebbe equo alleggerire l’aggravio del primo e rendere un po’ meno leggero il secondo. Si può discutere sulla misura della progressività non sul principio”!

“Non si può negare che il cittadino prima di essere chiamato a corrispondere una quota del suo reddito allo Stato per le spese pubbliche, deve soddisfare i suoi bisogni della vita quotidiana e quelli dei suoi famigliari.

QUESTI SONO CARICHI ECONOMICI e TRIBUTARI che caratterizzano la CAPACITÀ CONTRIBUTIVA e che l’articolo aggiuntivo concordato mette a base dell’imposizione; ed  i loro importi  devono essere UTILIZZATI PER MISURARE GLI IMPONIBILI NELLA LORO CONSISTENZA EFFETTIVA.                                                                                                                                                               Se ciò faremo, potremo  potenziare l’imposta personale progressiva sul reddito e farla diventare la spina dorsale del nostro sistema tributario”(insieme di singoli tributi diz. Devoto Oli). con l’alleggerire la pressione delle imposte proporzionali, che colpiscono separatamente le varie specie di redditi, avremo margine per colpire unitariamente e progressivamente il reddito globale personale”(On.le SCOCA ).Per esempio il costo di un figlio è una spesa , come tutte le altre, che caratterizza quella capacità contributiva di cuiparlava  l’On.le SCOCAper cui occorreva dedurne l’importo in sede di calcolo del reddito globale personale e in tal modo applicare la progressività di tutti i tributi nel suo complesso(On.le RUINI Ass. Cost. 23/05/1947). (Quindi, niente agevolazioni, per Vile voto di scambio ma diritti)!!La grave ingiustizia non potrà essere eliminata e la progressivitàdel sistema tributario nel suo complesso non potrà esserci se, oneri e spese (comprensive di IVA e altri tributi) non vengono dedotte dal reddito lordo effettivo nell’effettiva misura nella dichiarazione dei redditi, come detta il criterio direttivo della Legge delega di riforma tributaria n°825 del 10 ottobre 1971.In altre parole non si potrà avere equità sociale, fiscale e legalità COSTITUZIONALE  se nella dichiarazione dei redditi vengono inserite, al contrario di ciò che dice la Legge delega, deduzioni dal reddito lordo di oneri e spese forfetarie, non vere,  indicate dalla legge NORMATIVA 917/86. (n.d.r.).On.le MEUCCIO RUINI “la proposta dell’On. SCOCA è larga e ingegnosa e nella sua alta competenzaha voluto richiamare il criterio della progressività; ma ha tenuto conto che non si può applicare a tutti i singoli tributi; ed è ricorso alla formula che l’onere complessivo dei tributi che gravano su ogni cittadino sia progressivo. Criterio esatto; ed in sostanza equivalente all’altro, su cui poi proponenti e commissione si sono accordati; che il COMPLESSO DEL SISTEMA TRIBUTARIO SIA INFORMATO A PROGRESSIVITÀ. In complesso la disposizione che ora vi leggerò, che è stata CONCORDATA DAI TRE PROPONENTI sotto  gli auspici della commissione è questa: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. E ‘un’espressione sintetica di stile Costituzionale e non è inesatta né incompleta. La commissione è tranquilla nell’accogliere questo emendamento che costituirà probabilmente un articolo del titolo economico, probabilmente perché lo collocheremo dove apparirà opportuno  nella revisione e nel coordinamento finale, in quanto è nella sua sostanza  una DISPOSIZIONE DEMOCRATICAe non crea difficoltà pratiche “PER LE ASSEMBLEE POLITICHE”( On. SCOCA) di applicazione e nessuna dubbiezza”. “L’ON. le SCOCA si è giustamente preoccupato del fatto che troppo spesso vengono introdotti nelle leggi fiscali esoneri e facilitazioni che si traducono in privilegi e disuguaglianze fra le categorie di contribuenti; ed ha chiesto che si provveda con una disposizione apposita. Lo faremo nell’articolo che parla delle leggi finanziarie”. N.B. Questo metodo di calcolo per rendere progressivi tutti i singoli tributi (il sistema tributario) in base alla propria capacità contributiva fu messo in votazione dal presidente d’assemblea Umberto Terracini il 23 maggio 1947 e approvato! Ancora L.’On.le SCOCA,(sul principio di uguaglianza):  “Se esaminiamo la nostra legislatura, quella dello statuto albertino, accanto alle normali leggi d’imposta ci sono eccezioni, troppe differenze di trattamento tra classi di cittadini ed altre classi, tra varie categorie di contribuenti lesive dei principi di uguaglianza e di solidarietà sociale presenti in questa prima parte di COSTITUZIONE. Queste gravi mende della nostra legislazione vanno eliminate con una radicale riforma del nostro sistema tributario”.

Gent.mo Presidente A quando l’attuazione della Costituzione??

Roberto Torelli, Presidente Associazione articolo 53

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