Più Uno Veneto: “statu nascenti” di un movimento di giovani competenti e determinati
Ritrovarmi a 81 anni a un incontro, seppure on line, da “ osservatore partecipante d’ufficio”, con un gruppo di giovani competenti e determinati, come quello avvenuto oggi, è stata un’esperienza gratificante.
Da tempo seguo l’amico On Bruno Tabacci, Centro democratico, con cui abbiamo condotto tante battaglie, sin dal Movimento Giovanile della DC. Lui della sinistra politica della Base con Albertino Marcora ed io, con quella sociale di Forze Nuove di Carlo Donat Cattin.
Col libro: Più Uno-La politica dell’uguaglianza, ho conosciuto Ernesto Maria Ruffini e la sua proposta politica che il Centro Democratico sostiene.
Di qui l’invito ricevuto di far parte del comitato organizzativa di Più Uno Veneto, che si propone “di costruire uno spazio civico e politico capace di dare forma nel Paese, alle idee, alle analisi e alle proposte di Ernesto Maria Ruffini, promuovendo partecipazione, confronto e responsabilità democratica. Il Comitato Regionale ha un compito centrale: costruire una rete territoriale solida e credibile, accompagnando la nascita dei comitati provinciali – che consideriamo veri e propri presìdi di fiducia – e favorendo il radicamento dell’associazione nella società civile”. “L’obiettivo comune è ambizioso ma chiaro: arrivare entro giugno 2026 ad avere Più Uno presente in tutte le province italiane e convocare la prima Assemblea Nazionale
dell’associazione.” Più Uno nasce dall’esigenza di costruire, nel Paese, uno spazio civico e politico capace di dare continuità e radicamento alle idee, alle analisi e alle proposte di Ernesto Maria Ruffini, favorendo partecipazione, confronto e responsabilità democratica.
L’impegno di Più Uno è quello di poter contribuire a far crescere il consenso politico nell’area
del centro sinistra, con l’obiettivo di ricucire il rapporto tra cittadini e politica, rimettendo al
centro le persone, la partecipazione e il bene comune.
Contribuire a ricostruire nel centro sinistra uno spazio inclusivo, aperto e maggioritario, che
torni a coinvolgere energie civiche, mondi sociali e cittadini oggi lontani dalla politica, capace
di parlare a tutto il Paese.
Obiettivo strategico: Entro giugno 2026, insediare uno o più comitati Più Uno in ogni provincia italiana e convocare la prima Assemblea Nazionale dell’associazione.
Per discutere di questi obiettivi si sono riuniti a Padova i componenti del comitato direttivo di Più Uno Veneto, coordinati da Pietro Falezza, veronese, incontro cui ho partecipato da remoto con la collega e amica Prof.ssa Dina Maragno di Rovigo.
Era da tempo che non vedevo giovani delle diverse province venete interessati a portare avanti progetti politici, in questo caso, le idee del movimento di Ruffini. Un movimento di giovani così preparati e motivati che, il mio compianto prof Alberoni, definirebbe allo “statu nascenti”.
Mi sono permesso di suggerire loro che, viste le attuali difficoltà che sta vivendo il campo della sinistra, diviso dalla questione della leadership, cosa opportuna sarebbe che i comitati organizzativi da costituire in sede locale, potessero diventare autentici comitati di partecipazione democratica nei quali e dai quali far emergere le istanze politico culturali e socioeconomiche, in sintesi i bisogni reale della base. In tal modo, con metodo bottom up ( dal basso) concorrere a costruire la piattaforma di programma del movimento. Ottime le indicazioni di Ruffini fornite dal suo libro, cui è annunciata una seconda pubblicazione, ma ancor di più se le indicazioni strategiche nazionali potessero essere integrate dai bisogni e dalle esigenze acquisibili in sede locale.
Ho ritrovato in questi giovani l’entusiasmo che, a metà degli anni ’60, anche noi giovani avevamo con l’adesione alla Democrazia Cristiana e, insieme, la positiva conferma della grande consenso giovanile per il NO nel recente referendum costituzionale a difesa della Costituzione. Auguro a questi amici ogni miglior risultato e mi impegnerò a favorire il sorgere anche nella nostra provincia di Venezia, con gli amici Michele Scibelli e Paolo Gatto, dei comitati di coordinamento locali, ricordando agli amici interessati/bili che per iscriversi e aderire a Più Uno, è necessario usare solo il form online sul sito www.piu.uno.
Ettore Bonalberti
Venezia, 28 marzo 2026