Sull’Ingiustizia fiscale italiana

Pubblichiamo la lettera del Dr Roberto Torelli dell’associazione Articolo 53 per attuare la Costituzione, spedita a diverse testate giornalistiche sul tema dell’ingiustizia fiscale italiana. Questo il testo della lettera:

Il Presidente Sergio Mattarella celebra la libertà= COESIONE SOCIALE!!

La situazione, tuttavia, reale del nostro Paese è la seguente: ANCORA,TRADENDO LA COSTITUZIONE, A REDDITI ALTI CORRISPONDONO ALIQUOTE BASSE E A QUELLI BASSI CORRISPONDONO ALIQUOTE ALTE…LEGGETE E CONFRONTATE CON LE PAROLE DEI COSTITUENTI CHE SEGUONO SOTTO QUESTA AMARE E INCOSTITUZIONALE REALTA’!!!

Cosa ne pensate?
La realtà incostituzionale dell’attuale sistema tributario rappresentata da queste differenze di trattamento fiscale!!!
Coloro che sono in Flat Tax(tassa proporzionale) e denunciano ricavi  per 65.000 euro hanno  un imponibile di 39.546 euro su cui si applica una aliquota del 15% pari a 5.932 euro.

Gli azionisti delle SPA hanno un regime di cedolare secca con aliquota 26%.Quindi  staccando una cedola da 33.000 euro si applica il 26% pari a 8.580 euro.(Quelli delle mutinazionali per quanto versano all’erario sembra che abbiano bisogno della mensa della Caritas)!!!

Coloro soggetti e normati da IRPEF PROGRESSIVA e costituzionale che hanno un imponibile di 30.000 versano il 29,5% pari a 8850 euro! Una progressività a rovescio come venne affermato in Assemblea costituente! Se poi consideriamo le tasse proporzionali sui consumi possiamo capire quanto sia stata ed è tradita la nostra Costituzione!

All’epoca era in vigore l’IGE (Imposta Generale Entrata) al 4% entrata in vigore nel 1940 per finanziare la guerra!!! Oggi abbiamo una IVA media del 17,5% e le Accise che non vengono rese progressive in base alla Capacità Contributiva di ciascuno contribuente. Per esempio, su 1 litro di carburante abbiamo 1 euro di tasse tra Accise 0,728 + IVA al 22% da applicare sul prezzo base alla pompa circa 0,680 media nazionale!! Fate voi la % fiscale che ci pesa su 1 litro di carburante! Ecco la prova di questo tradimento dimostrata con  le  parole, di alto Valore Etico e Morale, dei Costituenti!!

Da “FISCO,LA COSTITUZIONE TRADITA” EDITO DA FONDAZIONE DON LORENZO MILANI E CIRCOLO ARCI R.ANDREONI DI FIRENZE

PORTIAMO A CONOSCENZA DI COME                   

  L’ATTUALE SISTEMA DI TASSAZIONE SIA CLAMOROSAMENTE DIFFORME DAI PRINCIPI  ED I VALORI DEI NOSTRI PADRI E MADRI COSTITUENTI.

 Questo percorso vuole fare conoscere quali furono i principi ed i valori dei nostri Padri Costituenti che li portarono a formulare l’art. 53 della COSTITUZIONE in due commi:

         il primo dice: tutti concorrono alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva;

         il secondo dice: il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

DAL VERBALE N° 130 DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE                    

DEL 23/05/1947 POSSIAMO LEGGERE. 


ON. SCOCA,(relatore per l’art. 53), relazione concordata con L’On. MEUCCIO RUINI Presidente della commissione dei 75 Costituenti incaricati di redigere la COSTITUZIONE.

“Il nostro sistema tributario, quello dello statuto albertino, è informato al criterio della proporzionalità, se poi consideriamo che più dei tributi diretti rendono i tributi indiretti e questi attuano una progressione a rovescio, in quanto, essendo stabiliti prevalentemente sui consumi, gravano maggiormente sulle classi meno abbienti, si vede come in effetti la distribuzione del carico tributario avvenga non già in senso progressivo e neppure proporzionale, ma in senso regressivo”, per cui il peso fiscale del RICCO è assai INFERIORE a quello del POVERO che per una COSTITUZIONE come la nostra che vuole essere di EQUITÀ SOCIALE, FISCALE E DI SOLIDARIETÀ rappresenta una grave ingiustizia a danno delle classi più povere. questa ingiustizia  deve essere eliminata in sede di accertamento del reddito globale personale, ciò significa che l’onere tributario complessivo (tributi diretti e indiretti n. d. r.) gravante su ciascuno risulti informato al criterio della progressività.

Lasciandosi guidare da un sano realismo, non si può negare che una COSTITUZIONE la quale, come la nostra, si informa a principi di democrazia e di solidarietà sociale, debba dare la preferenza al principio della progressività anziché a quello della proporzionalità.  Le dispute dei “dotti” su questo tema mi hanno lasciato sempre perplesso; non così le osservazioni d’ordine pratico. Ho sempre pensato che chi ha dieci mila lire di reddito e ne paga mille allo Stato con l’aliquota del 10%, si troverà con 9 mila  lire  da impiegare per i suoi bisogni privati; mentre chi ne ha centomila, dopo aver pagato un’imposta del 10% si troverà con una disponibilità di 90 mila lire. E ‘ovvio che per pagare l’imposta il primo contribuente sopporta un sacrificio di gran lunga maggiore del secondo, e che sarebbe equo alleggerire  l’aggravio del primo e rendere un po’ meno leggero il secondo. Si può discutere sulla misura della progressività non sul principio ma deve essere tale da eliminare l’ingiustizia sociale provocata dai tributi regressivi sui consumi che danneggiano in modo grave e ingiusto le classi sociali povere.

 Non si può negare che il cittadino prima di essere chiamato a corrispondere una quota del suo reddito allo Stato per le spese pubbliche,  deve soddisfare i suoi bisogni della vita quotidiana e quelli dei suoi famigliari.

 QUESTI SONO CARICHI ECONOMICI e TRIBUTARI che caratterizzano la CAPACITÀ CONTRIBUTIVA e che l’articolo aggiuntivo concordato mette a base dell’imposizione; ed  i loro importi  devono essere UTILIZZATI PER MISURARE GLI IMPONIBILI NELLA LORO CONSISTENZA EFFETTIVA.Se ciò faremo, potremo  potenziare l’imposta personale progressiva sul reddito e farla diventare la spina dorsale del nostro sistema tributario.(insieme di singoli tributi- diz. Devoto Oli).

Con l’alleggerire la pressione delle imposte proporzionali, che colpiscono separatamente le varie specie di redditi,  avremo margine per colpire unitariamente e progressivamente il reddito globale personale”(On. SCOCA ).

On. MEUCCIO RUINI Presidente della commissione dei 75 incaricata di redigere la Costituzione articolo dopo articolo.

“la proposta dell’On. SCOCA è larga eingegnosa e nella sua alta competenzaha voluto richiamare il criterio della progressività; ma ha tenuto conto che non si può applicare a tutti i singoli tributi; ed è ricorso alla formula che l’onere complessivo dei tributi che gravano su ogni cittadino sia progressivo. Criterio esatto; ed in sostanza equivalente all’altro, su cui poi proponenti e commissione sisono accordati;   che il COMPLESSO DEL SISTEMA TRIBUTARIO SIA INFORMATO A PROGRESSIVITÀ

In complesso la disposizione che ora vi leggerò, che è stata CONCORDATA DAI TRE PROPONENTI sotto  gli auspici della commissione è questa: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.  E ‘un’espressione sintetica di stile Costituzionale e non è inesatta né incompleta. La commissione è tranquilla nell’accogliere questo emendamento che costituirà probabilmente un articolo del titolo economico, probabilmente perché lo collocheremo dove apparirà opportuno  nella revisione e nel coordinamento finale, in quanto è nella sua sostanza  una DISPOSIZIONE DEMOCRATICA, e non crea difficoltà pratichePER LE ASSEMBLEE POLITICHE”( On. SCOCA) di applicazione e nessuna dubbiezza”.“L’ON. le SCOCA si è giustamente preoccupato del fatto che troppo spesso vengono introdotti nelle leggi fiscali esoneri e facilitazioni che si traducono in privilegi e disuguaglianze fra le categorie di contribuenti; ed ha chiesto che si provveda con una disposizione apposita. Lo faremo nell’articolo che parla delle leggi finanziarie”.

 N.B. Questo metodo di calcolo “usare i tributi indiretti sui consumi” (che si applicano agli importi di spesa n.d.r. per calcolare la Capacità Contributiva nell’effettiva consistenza(non forfettaria), per rendere progressivi tutti i singoli tributi (il sistema tributario) in base alla propria capacità contributiva, fu messo in votazione dal presidente d’assemblea On.le Umberto Terracini il 23 maggio 1947 e approvato!

Ancora L.’On. SCOCA,(sul principio di uguaglianza):  “Se esaminiamo la nostra legislatura, quella dello statuto albertino, accanto alle normali leggi d’imposta ci sono eccezioni, troppe differenze di trattamento tra classi di cittadini ed altre classi, tra varie categorie di contribuenti lesive dei principi di uguaglianza e di solidarietà sociale presenti in questa prima parte di COSTITUZIONE.  Queste gravi mende della nostra legislazione vanno eliminate con una radicale riforma del nostro sistema tributario”.

Vi sembra in vigore questa Democratica riforma tributaria che metteva  in soffitta l’articolo 30 dello statuto albertino???

Auguri di Buon Anno

Roberto Torelli-Associazione Articolo 53

2 gennaio 2026

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *