Scisma orizzontale ( Spirituale e sociale) nella Chiesa

Impegnati nel progetto di World-Lab (vedi www.worldlabnetwork.org) Dino Gerardi interviene con questo articolo che invita alla discussione. Il dialogo è aperto e pubblicheremo le idee e proposte degli amici che vorranno intervenire.

                             “SCISMA ORIZZONTALE” NELLA CHIESA CATTOLICA

                    Generare una componente sociale per rafforzare la componente spirituale

Dino Gerardi

DEFINIZIONE

Il significato di “Scisma orizzontale”, qui utilizzato, va inteso non tanto come scissione della Chiesa cattolica in due parti, diciamo visivamente sinistra (Sx) e destra (Dx), che hanno entrambe la stessa Mission spirituale, bensì  come generazione, da parte della Chiesa cattolica (una, apostolica, romana), che mantiene la sua Mission di carattere spirituale superiore A, di una sua componente B, avente un carattere inferiore di natura sociale.

Lo “Scisma”, qui in questione, prevede dunque, sia chiaro, non tanto un “Sinistra-Destra” (Sx e Dx) equipollenti, bensì un “Alto e un Basso” ( A e B), due componenti con Mission ben distinte.

PREMESSA

Diquesti tempi il vento della modernità, animato da uno sviluppo tecnologico esponenziale, spira con un tale impeto da travolgere con effetti distruttivi perfino Istituzioni gigantesche, indipendentemente dalla loro natura e dall’epoca in cui sono nate.

Basti pensare all’Unione sovietica, una istituzione monolitica retta da una pregnante ideologia e da ferrei vincoli istituzionali, nata un secolo fa, la quale, una volta colpita dall’impetuoso vento della modernità è andata sgretolandosi inesorabilmente ed è oramai scomparsa da tre decenni.

Venendo ora alla Chiesa cattolica, altra istituzione monolitica e di scala addirittura planetaria, fondata su un sentimento religioso insito nella natura umana e, ben per questo, seppur nata due millenni fa, è rimasta solidamente radicata ed operante. Ebbene anch’essa sta ora mostrando evidenti segni di un inesorabile declino, soprattutto nelle parti del mondo, in primis l’Occidente, più esposte e vulnerabili nei confronti del distruttivo fenomeno menzionato.

RIPRISTINO DEL RUOLO SOCIALE DELLA CHIESA

Considerando che la Chiesa cattolica, attraverso le Parrocchie, ha sempre avuto non solo un fondamentale ruolo spirituale per i credenti, ma anche un importante ruolo sociale sia per i credenti che per altri parrocchiani in buona fede, e considerando che questo ruolo viene gradualmente a mancare essendo per lo più offerto da altre istituzioni del mondo associativo, frammentate e in reciproca concorrenza (il che nuoce, non poco, alla integrità sociale su base locale), l’utilità di un ripristino e, meglio, di un rilancio del ruolo sociale delle Parrocchie risulta di una assoluta e generalizzata evidenza.

CHE FARE?

Oggi è…facile!

Dopo la formulazione, da parte di World-Lab (vedi www.worldlabnetwork.org) dei due Paradigmi economici fondamentali dell’Eteronomia (produzione di “valori di scambio” per terzi consumatori) e Autonomia (produzione di “valori d’uso”, o auto-produzione) e, importante (!!!), relative declinazioni di entrambi i Paradigmi nelle loro principali Modalità economiche, risulta oggi evidente che vi è un’unica (!) Modalità economica, in particolare del Paradigma dell’Autonomia, che può prestarsi, verosimilmente con grande successo, all’obiettivo sopra menzionato.

Trattasi di una Modalità, curiosamente ancora inedita, costituita da una Cooperativa auto-produttrice multi-attività.

Su un piano logico è doppiamente incomprensibile che questa Modalità economica sia stata ignorata (incomprensibile, ma non tanto… essendo stata volutamente oscurata dagli economisti di regime, cioè quelli più in voga, da cui l’opportunità assoluta di abolire il premio Nobel per l’Economia).

Come si fa, in effetti, ad ignorare  l’auto-produzione multi-attività già praticata a livello domestico, cioè uni-famigliare (il che dà sostentamento a gran parte della popolazione mondiale), e non proporre che venga adottata a livello multi- famigliare, cioè  Cooperativo (con evidenti incrementi di produttività)?

L’intelligenza dei detti economisti essendo fuori di dubbio, non resta che evocare la malafede.

IL RUOLO CENTRALE DELL’INSEGNAMENTO

Nella Modalità economica del Paradigma dell’Autonomia (auto-produzione multi-famigliare multi-attività), di cui la Chiesa dovrebbe farsi promotrice in vista di attuare il salvifico “Scisma orizzontale” qui evocato, il ruolo fondamentale è attribuibile alla “formazione sul luogo di lavoro”.

Diciamo subito che non si tratta, in prima battuta, di una formazione professionale mirante all’ottenimento di un diploma che favorisce l’ingresso nel mercato del lavoro.

Si tratta, bensì, in tali strutture di prossimità (denominate ACAM, Accademie Conviviali di Arti e Mestieri), di un “accompagnamento alla capacità operativa” attuato da senior, dotati di capacità produttive, i quali trasmettono alle giovani generazioni che lo desiderano, il loro saper-fare.

Si tratta quindi di una trasmissione intergenerazionale dei saperi che, ovviamente, non esclude, ed anzi favorisce,  il proseguimento di studi miranti all’ottenimento di un diploma di formazione professionale in vista di un posto di lavoro in ambito industriale.

LAVORO, FORMAZIONE, REDDITO, INTEGRAZIONE SOCIALE

Le Accademie Conviviali di Arti e Mestieri (ACAM), potrebbero essere dunque strutture parrocchiali, quindi di prossimità, denominate Conviviali in quanto il socio-tutore è paritetico al socio-apprendista (il che facilità la trasmissione delle capacità operative), le quali, oltre ad accompagnare alla capacità lavorativa, forniscono anche un reddito e una integrazione sociale.

PAGURO BERNARDO

Le ACAM, associate alla Chiesa cattolica, richiamano alla mente l’animaletto marittimo che, avendo il ventre molle, si inserisce in conchiglie abbandonate sul fondo del mare.

E’ così che i numerosi spazi di proprietà della Chiesa, non più occupati dalle attività di una data Parrocchia, potrebbero essere messi a disposizione di Cooperative di formazione (ACAM) e di auto-produzione, ridando loro nuova vita e senso.

STRUTTURA GIURIDICA DEL NUOVO ORDINE ECCLESIALE

La vasta letteratura riguardante il Feudalesimo, l’ordine sociale che ha retto con successo un’ampia parte del Medioevo, il Sacro Romano Impero, nel quale veniva distinto con saggezza il ruolo della proprietà da quello del possesso, potrà servire di ispirazione, con i dovuti adeguamenti dettati dall’attualità, per regolare i rapporti fra la componente superiore e spirituale A e la componente inferiore e sociale B della nuova Chiesa cattolica.

A livello diocesano potrebbe configurarsi una struttura gerarchica, capeggiata dal Vescovo, articolata in Rettori (Vassalli), Presidi (Valvassori) e Tutori (Valvassini).

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