Situazione della trattativa per la Pace in Ucraina

Un sondaggio curato da  Nando Pagnoncelli ha evidenziato che il 57%  degli elettori italiani non sostiene  ne’ la Russia ne’ l’Ucraina.

La stanchezza  per la guerra  si è trasformata  in rassegnata  equidistanza.

Un dato che sembra essere il  frutto delle crescente opposizione al perdurante invio di armi a Kiev  nonchè al piano  “ReArm  Europe” proposto da  Ursula von  der Leyen .

Lo schieramento dei critici da noi  va dalla Lega di Salvini,al Movimento 5 stelle di Conte, fino a spezzoni del PD.

Finora gli europei sono stati esclusi  dal tavolo delle trattative.

Gli americani  stanno conducendo  negoziati  paralleli  con russi e ucraini a Riad.

Al momento  le due questioni più importanti non sono  state neanche  sfiorate:

  • il nuovo assetto  dei confini ucraini ,cioè quanto territorio  conquistato con la forza  sarà ceduto a Mosca.
  • la garanzia che Kiev sarà al riparo  da altri  attacchi .

Sul primo punto c’è da sperare  che la UE spalleggi Zelensky fino in fondo.

Oggi  le truppe di occupazione  controllano il  18%  della superfice ucraina.

Putin vorrebbe il  22% .

Qualunque sia il punto di caduta  gli europei non riconosceranno  ufficialmente  il passaggio di queste terre  alla Federazione Russa.

Non è molto ma è comunque un segnale che vuol dire smarcarsi un poco dalla Casa Bianca.

Purtroppo anche la proposta di Giorgia Meloni non ha fatto molta strada : assicurare  all’Ucraina l’ombrello dell’articolo 5 della Nato ( tutti in soccorso  del partner  attaccato) 

Anche questa volta il no risoluto e’ arrivato dagli americani !

L’ultima spiaggia da verificare sembra questa :

L’accordo di pace definito da ucraini,russi,americani e europei  dovrebbe trasformarsi  in una risoluzione  del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

A quel punto sarebbe più agevole  mandare una missione  di peacekeeping in  Ucraina.ma senza che appaia  un atto unilaterale  degli europei o della Nato.

on Luigi Grillo

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