Una nota del sen Grillo su Weber e il governo Meloni
In una assai pregevole intervista apparsa sul Corriere della Sera Manfred Weber, Presidente del Partito Popolare Europeo e capogruppo del PPE al Parlamento UE ,ha dichiarato :🙂
” Nessuno di noi Germania, Francia ,Italia è abbastanza grande da difendere i propri interessi da solo .
” Dobbiamo stare uniti e questo e’ lo spirito che vedo nel governo Italiano,con Giorgia Meloni e Antonio Tajani”
” I dazi imposti dagli Stati Uniti sono dannosi per tutti”
“.Quindi il nostro messaggio agli Stati Uniti è per favore fermatevi.”
” la reazione europea è stata equilibrata in modo da non innescare un’escalation come quella che sta avvenendo tra Stati Uniti e Cina “
“Noi siamo responsabili , ma deve essere chiaro che l’Europa non può essere messa sotto pressione dall’amministrazione statunitense.”
“Chiediamo il rispetto di dialogare nel merito ; per questo siamo favorevoli al pacchetto di contromisure su 21 miliardi di prodotti USA approvato dagli Stati membri e anche alla sua sospensione per 90 giorni dopo la mossa di Trump.”
” Ritengo assai positivo che l’On. Meloni si rechi a Washington e abbia colloqui con Trump.”
“Il Governo italiano con Meloni e Tajani si sta muovendo con spirito europeo e in coordinamento con la UE.”
” I problemi italiani, francesi o tedeschi con i dazi sono una sfida comune che possiamo risolvere solo se restiamo uniti “
Anche l’Ungheria unico Paese a non sostenere le contromisure UE dovrà rivedere la sua posizione.
” i populisti non stanno difendendo gli interessi nazionali dell’Italia, della Germania , dell’Ungheria.”
L’America e l’Europa devono restare unite e trovare una intesa sapendo che assieme rappresentano oltre il 50% del PIL mondiale .
In questa condizione siamo in grado di partecipare da protagonisti alla definizione delle regole per il futuro.
On Luigi Grillo
P-S: Rispettiamo il giudizio del leader tedesco, ma non dimentichiamo che il governo Meloni vive la contraddizione di un vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, su posizioni diametralmente opposte a quelle di Meloni e Taiani in politica estera. Una situazione questa che, come ben ricorderà l’amico Grillo, nella Prima Repubblica avrebbe fatto da tempo saltare il governo. Auguriamoci che l’esito dell’incontro della Meloni con Trump corrisponda agli auspici dei colleghi DC tedeschi, non porti a dividerci in Europa e non comporti sacrifici insopportabili per il bilancio del nostro Paese.
Ettore Bonalberti