Una nota dell’On Luigi Grillo sull’Unione europea
Nei giorni scorsi il Corriere della Sera in un editoriale a firma Danilo Taino ha scritto :” L’Europa deve fare scelte coraggiose , deve liberarsi dal suo formalismo e legalismo operando un salto di mentalità “
“Per gli europei è arrivato il momento di fare politica, quella vera”
Come più volte sottolineato il PIL della UE è superiore al PIL degli Stati Uniti.
Siamo è vero 27 Paesi con 27 storie diverse,27 Parlamenti, che non parlano un’unica lingua.
Però dall’invasione del 24 febbraio 2022 la Commissione Europea e i Governi hanno fatto passi notevoli, che molti non si aspettavano soprattutto a difesa dell’Ucraina e per rafforzare la Difesa europea.
In un mondo tornato al confronto tra potenze e con la scena occupata sempre di più da Trump e Putin serve però qualcosa di più.
Le norme intoccabili che la UE si è data , il legalismo eccessivo, il formalismo che domina le scelte impedendo di mettere in primo piano le scelte politiche, tutto ciò va rimesso in discussione. Non è vero che Putin la guerra l’ha già vinta.
Se fosse vero oggi la bandiera rossa sventolerebbe sul pennone più alto di Kiev e non ci sarebbe bisogno di alcuna trattativa né Putin si sarebbe scomodato a raggiungere Trump in Alaska. L’Europa deve darsi una politica estera comune, una politica della difesa comune, dotarsi di un esercito comune senza ricorrere a ulteriori stanziamenti perché’ già oggi i 27 Paesi della UE spendono molto per mantenere i loro 27 eserciti. E i Paesi cosiddetti volenterosi Londra, Parigi, Berlino e ora anche Roma, Helsinki e si spera Varsavia potrebbero iniziare a organizzare in Germania, e Polonia truppe da addestrare per essere poi impiegate in Ucraina una volta che i combattimenti saranno finiti. In parallelo ogni Governo potrebbe metter nero su bianco ciò che l’Italia ha proposto : l’impegno a intervenire a sostegno dell’Ucraina se questa fosse di nuovo aggredita da Mosca dopo un accordo di fine ostilità.
On. Luigi Grillo
La Spezia, 21 agosto 2025